Aggiornamento nuova norma Europea revisioni

Gentile affiliato

In questi giorni sono usciti diversi articoli di giornale che trattano della nuova normativa europea sulle revisioni; in gran parte dei casi le informazioni sono esposte in maniera approssimativa ed allarmistica, segnalando come imminenti dei cambiamenti radicali, che invece non sono né imminenti né ancora completamente definiti. Vi ricordiamo che, come DEKRA, siamo presenti nella commissione in sede Europea come consulenti tecnici e laboratorio di prova delle nuove tecnologie per l’ispezione dei veicoli e quindi abbiamo visibilità in anticipo sull’effettiva evoluzione normativa, come di consueto, quindi, provvederemo noi ad aggiornarvi tempestivamente su eventuali adeguamenti strumentali o di processo delle revisioni quando saranno definiti nelle modalità e nei tempi.

La direttiva, infatti, è ancora in fase di bozza e la discussione sui diversi argomenti è ancora molto aperta senza posizioni definitive. Attualmente la definizione dei punti ancora aperti e la pubblicazione della nuova normativa sono previsti per fine 2026, ma le tempistiche per l’introduzione in Italia non sono ancora definite (come in casi analoghi passati ci aspettiamo tempi molto lunghi) e allo stato attuale non vi è necessità di nessun adeguamento organizzativo o di attrezzature; quando lo scenario sarà più definito verrete supportati direttamente da DEKRA per ogni adeguamento.

Per vostra conoscenza vi sintetizziamo comunque obiettivi e linee guida della nuova normativa.

L’unione Europea vuole dunque aggiornare il “Pacchetto sicurezza stradale” (direttive 2014/45/UE e 2014/47/UE) con l’obiettivo di:

  • migliorare la sicurezza stradale
  • ridurre le emissioni e l’impatto ambientale
  • adattarsi a veicoli sempre più digitali ed elettrificati
  • favorire l’armonizzazione tra Stati membri

All’interno della nuova norma vi sono molti aggiornamenti che non impattano sull’Italia in quanto già introdotti, come ad esempio, la revisione per i motocicli con cilindrata superiore a 125 cc e potenza 11 kW o la cadenza di revisione obbligatoria 4-2-2.

L’evoluzione tecnologica dei veicoli imporrà, però, anche all’Italia, un aggiornamento delle procedure di ispezione. La proposta vorrebbe introdurre nuovi controlli per:

  • i sistemi di assistenza alla guida (ADAS), come il cruise control adattivo, i sistemi di mantenimento della corsia e la frenata automatica di emergenza
  • le emissioni allo scarico dei veicoli Diesel in particolare controllo del particolato (PN) e degli NOx
  • i veicoli elettrici, per i quali vengono introdotti controlli specifici su batterie, sistemi ad alta tensione e isolamento elettrico per limitare il rischio di incendio o dispersioni

Nel suo insieme, la riforma del sistema di revisione europea dei veicoli vorrebbe, quindi, integrare nei controlli le nuove tecnologie, ma anche recepire l’esigenza di una mobilità transeuropea.

Infatti, un’altra evoluzione possibile nella riforma delle procedure di revisione, è la digitalizzazione del sistema. I certificati di revisione potrebbero essere progressivamente trasformati in attestazioni elettroniche comuni a livello europeo ed integrate nei sistemi di identità digitale. A questa innovazione si affiancherebbe anche l’introduzione del certificato temporaneo europeo, valido fino a sei mesi, che consentirebbe di effettuare i controlli tecnici anche in uno Stato membro diverso da quello di immatricolazione.

Come anticipato, la posizione privilegiata di DEKRA a livello di istituzioni europee e nazionali ci consente di partecipare allo sviluppo dei nuovi scenari normativi portando sui tavoli decisionali la realtà operativa e le esigenze delle vostre aziende e permettendoci di avviare per tempo ogni attività di supporto ad eventuali cambiamenti nelle vostre attività e strutture; ma, per il momento, nulla cambia, buon lavoro, vi terremo aggiornati.

Cordialmente

Ufficio tecnico